Brexit: come cambierà viaggiare in Inghilterra?

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Il risultato del Brexit, il referendum che ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dall’UE ha portato scompiglio sia nell’assetto politico dei Paesi membri dell’Europa, che nei mercati mondiali, con diverse situazioni di ribassi e crolli netti di numerosi titoli. In questo clima di incertezza, cosa e come cambierà viaggiare in Inghilterra?

La situazione politica odierna risulta destabilizzata dalla decisione del popolo inglese di uscire dall’Eurozona (non che siano mai stati molto felici di esserci entrati) e chiudere ogni conto in comune a livello economico e sociale, pur mantenendo un atteggiamento di apparente apertura verso i Paesi membri dell’ UE. Di conseguenza, gli esperti di ogni settore ragionano sui prossimi cambiamenti che scaturiranno da questa importante decisione ma, tutto sommato, ci si sta rendendo conto di come tali cambiamenti sembrano essere contenuti e non così drammatici come si pensava, inoltre si calcola che i tempi per completare delicati passaggi di consegne e per prendere nuovi accordi saranno ancora molto lunghi.

Auspicando quindi variazioni probabili per via dell’instabilità politica che si sta vivendo, come reagirà il settore dei viaggi, che già appare duramente provato dalle questioni legate al terrorismo e all’ISIS? Chi ama viaggiare e chi, per diletto o per lavoro, si trova a dover visitare la Gran Bretagna spesso, fa bene a chiedersi a cosa potrà andare incontro da oggi in poi, ma non tutto è necessariamente negativo…ragioniamo infatti su quali sono le variazioni principali che stanno per avvenire:

1) Crollo della sterlina. Il che non è una cattiva notizia, è auspicabile che viaggiando in Inghilterra da un qualsiasi Paese dell’UE (udite, udite, compresa l’Italia :)) il cambio sarà favorevole e non può essere che una cosa positiva, considerato anche il fatto che il Regno di Sua Maestà è famoso per essere molto caro!

2) La dogana: per entrare in Gran Bretagna occorrerà perdere un pò più di tempo in noiose file e controlli ma, alla fine, non è un problema eccessivo, tanto più che, al momento, pensare a dover utilizzare il passaporto appare veramente una soluzione poco realistica.

3) Visti e denaro contante: il soggiorno fino a tre mesi è garantito senza richieste di permessi particolari e il denaro contante sarà comunque prelevabile con bancomat e carte di credito, convertendo ciò che serve in sterline, di conseguenza all’atto pratico non cambia quasi nulla.

4) Cambiamenti per chi viaggia in aereo? Lo “spazio aereo europeo” che prima la Gran Bretagna condivideva non è più disponibile. Dovendo i vertici di governo dividersi nuovamente la propria parte di cielo, è facilmente immaginabile che la conseguenza diretta di tutto questo sarà un aumento delle tariffe, soprattutto per alcune compagnie aeree, come per esempio Ryanair.

I cambiamenti che ci saranno, ad ogni modo, saranno molto lenti e risentiranno di un periodo di stasi che durerà almeno fino alle nuove nomine politiche, dopo le dimissioni di Cameron.
Stime di rinomati economisti hanno valutato che per un’uscita completa dell’Inghilterra dall’Europa ci vorrà un tempo stimabile dai tre ai 10 anni. Impossibile prevedere cambiamenti così a lunga scadenza, ma non è detto che la situazione che si creerà non possa rappresentare un vantaggio per tutti coloro che amano viaggiare.

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